Cybersecurity & Frodi
Attenzione a email, lettere e telefonate truffa che fingono di provenire da OLAF
In breve
I truffatori usano nome e logo della Commissione europea/OLAF e talvolta l’identità di funzionari per sembrare credibili. Promettono trasferimenti di denaro solo se paghi una “commissione” e fornisci dati personali/finanziari. Spesso ricontattano chi è già stato truffato, citando l’esatto importo perso: è un altro raggiro.
Cosa significa per i cittadini
- Se ricevi richieste che sembrano provenire da OLAF o da suoi funzionari: è una truffa.
- OLAF non offre né richiede trasferimenti di denaro ai cittadini e non recupera somme perse in truffe passate.
- OLAF indaga su frodi che colpiscono il bilancio UE e su sospetti di cattiva condotta del personale UE; non su finanze personali o criptovalute.
Cosa fare subito
- Non rispondere, non cliccare sui link e non aprire gli allegati.
- Non fornire dati personali o bancari; non pagare commissioni.
- Conserva le prove: screenshot, link completi/URL, indirizzo email o numero chiamante.
- Segnala il tentativo di frode/phishing alle autorità nazionali competenti per reati e/o cybercrime.
- Se hai già pagato o inviato dati: contatta la banca e sporgi denuncia.
Segnali per riconoscere il falso
- Conti bancari sospetti, loghi imprecisi, indirizzi email errati o siti web falsi.
- Le email autentiche terminano con
@ec.europa.eu. - Sito ufficiale OLAF:
https://anti-fraud.ec.europa.eu/index_en(controlla sempre l’URL esatto).
Ricorda: gli investigatori OLAF non telefonano né scrivono ai cittadini per chiedere o offrire denaro.
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Contatta immediatamente le autorità di polizia specializzate in cybercrime della tua nazione
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